
Ci sono giorni in cui l’universo complotta a favore dei golosi, e oggi, 17 marzo, è uno di quelli. Da una parte c’è il San Patrizio’s Day, con i suoi trifogli, la Guinness a fiumi e i cori verdi di felicità; dall’altra la Giornata Mondiale delle Torte, la festa inventata nel 2015 per ricordarci che “una fetta al giorno toglie la tristezza di torno”. Coincidenza? No: chiamatela magia birraria del destino!
E allora, se non sai se berti la birra o mangiarti una fetta di torta… la soluzione è ovvia: fai una torta alla birra.
San Patrizio, si sa, è l’uomo che cacciò i serpenti dall’Irlanda. O, se vogliamo essere sinceri, forse li fece solo ubriacare e scappare da soli. Comunque sia, oggi in suo onore il mondo si tinge di verde, le parate sfilano e i boccali si alzano.
Intanto, noi golosi aggiungiamo un tocco di zucchero alla festa: la “Guinness Cake irlandese”, cremosa, soffice e peccaminosa, incontra l’arte dolciaria italiana, fatta di, scorza d’arancia e risate in cucina. Il risultato? Una torta che sa di festa, di malto e di allegria.
La ricetta stella: versione “allegra ma precisa”
Porzioni 10-12 .
Tempo? 15 minuti di preparazione + 45 di forno.
Difficoltà? Principiante con spirito da pub irlandese!
Ingredienti:
300 g farina 00
200 g zucchero di canna
350 ml birra
100 ml olio di semi di girasole
3 uova
1 bustina lievito per dolci
Scorza d’arancia o limone, per quel tocco “Amalfi incontra Dublino”
Da gustare con un bel po’ di panna montata fredda!
Procedimento:
Scaldate la birra, ma non bevetela! Versatela in un pentolino con zucchero; mescolate fino a ottenere un profumo che fa venire voglia di fare brindisi in cucina.
Aggiungete olio e scorza d’arancia: a quel punto, potete già dichiarare aperta la festa.
In una ciotola grande, setacciate farina e lievito come pioggia dorata, poi unite il mix birroso e le uova.
Sbattete tutto con allegria: l’impasto dev’essere cremoso. In forno a 180°C per circa 45 minuti. Fatela raffreddare.
Servite con abbondate panna montata.
La torta alla birra è come quell’amico simpatico che tutti invitano alle feste perché sa fare ridere grandi e piccoli.
“Se San Patrizio ha cacciato i serpenti con la birra, noi cacceremo la noia con la torta!”
Sapevi che la birra nei dolci non è un capriccio moderno? Già nell’Ottocento le stout irlandesi venivano usate per dare umidità alle torte. In Italia, certe torte trentine profumavano invece di birre d’alta montagna.
Questa non è solo una torta: è un abbraccio tra culture, un brindisi commestibile e una scusa perfetta per accendere il forno e ridere un po’.
Perché a volte la felicità è proprio questo: una giornata “verde”, una fetta di torta, e una pinta che sbuffa schiuma come una nuvola d’Irlanda.
Allora, che ne dite? Il 17 marzo: la bevete, la mangiate oppure… la impastate?
