1º Ottobre: Giornata Mondiale del Caffè – Tra ‘na tazzulella e ‘na cucchiarella di confettura!

Oggi, cari lettori e “cafettari” incalliti, festeggiamo la Giornata Mondiale del Caffè. E diciamocelo: se c’è una cosa che a Napoli non si prende mai sottogamba, è proprio lui, ‘o cafè!
A Napoli, il caffè non è solo una bevanda, è un rito sacro, un momento di pausa, un atto d’amore, un’occasione di comunione.
Come diceva Eduardo De Filippo: «‘Na tazzulella ‘e cafè risolve tutto».
E guai a chi lo fa annacquato, ‘o caffè dev’essere “nero comm’a mezzanotte, doce comm’o zucchero, e cavero comm’a passione”.
Ma oggi non vogliamo parlare solo della tazzina fumante…
Oggi vogliamo essere originali, golosi e, perché no, un po’ creativi.
Perché non celebrare il caffè anche in cucina, ma in una forma un po’ inaspettata?
Vi presento una ricetta che fa sgranare gli occhi pure a chi il caffè lo beve amaro: la confettura di caffè!
Eh sì, proprio così. ‘Na marmellatina nera nera, da spalmare sul pane, sui biscotti o da usare per farcire dolci e crostate.
E se proprio siete dei buongustai napoletani DOC, provatela con una fetta di pane cafone appena tostato: una sinfonia di sapori!
RICETTA: CONFETTURA DI CAFFÈ
Ingredienti:
– 250 ml di caffè espresso (meglio se napoletano, bello forte)
– 250 g di zucchero semolato
– 2 mele medie
– 1 cucchiaino di succo di limone
– 1 pizzico di vaniglia (facoltativo)
Procedimento:
Preparate il caffè. Usate la moka o la macchina che preferite, ma fate in modo che sia tost cu ‘o core, cioè fatto bene, come si deve. Deve essere forte e profumato.
Versate il caffè in un pentolino con lo zucchero, le mele tagliate a pezzetti e il succo di limone. Se vi piace, age un pizzico di vaniglia per un tocco aromatico. Portate a ebollizione mescolando di continuo. Fate bollire a fuoco medio per circa 3-4 minuti, continuando a mescolare. Fate la prova del piattino: mettete una goccia su un piatto freddo, inclinate e se non scivola subito… è pronta! Versate la confettura ancora calda in vasetti sterilizzati, chiudete bene e capovolgeteli per creare il sottovuoto. Lasciateli raffreddare e poi… provate a resistere!
Un cucchiaino di poesia
Questa confettura è un piccolo miracolo. Il profumo intenso del caffè, racchiuso in un barattolo, è come conservare un momento speciale. È la colazione di un sabato napoletano, è ‘o profumo d’‘a cucina d’‘a nonna, è il sorriso complice tra amici.
È una di quelle cose che “ti fanno venire l’acquolina e il buonumore tutto insieme”.
A Napoli il caffè si offre, si sospende, si condivide. Il “caffè sospeso”, lo sapete, è nato proprio qui: prendi un caffè e ne paghi due, così che un altro possa berlo anche se non può permetterselo.
È un gesto piccolo, ma dal cuore grande, napoletano fino all’osso. E oggi, mentre il mondo intero celebra la sua tazzina, ricordiamoci che dietro a ogni sorso c’è una storia, un’emozione, una carezza.
E allora: che sia in tazza o in cucchiaino, oggi il caffè si festeggia!
E se vi dicono che la confettura di caffè è strana, voi rispondete con un sorriso:
“Strano è chi non la prova!”
Buona Giornata del Caffè a tutti… e nun ve scurdate ‘a cucchiarella!

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