“Il Falerno è l’unico vino che col fuoco si accende, ed è così forte che alla fiamma si appicca”. Nelle parole di Gaio Plinio Secondo non c’è soltanto la descrizione di un vino straordinario, ma il racconto di una terra capace di trasformare il sole, il vulcano e il tempo in leggenda. Il Falerno non era soltanto un vino: era un simbolo di prestigio e potenza, un frammento di eternità racchiuso in un calice. Era il vino degli imperatori e dei patrizi, il nettare celebrato dai poeti latini e custodito nelle anfore delle grandi domus romane, imbarcato ed esportato in tutto il Mediterraneo proprio dallo strategico porto commerciale di Sinuessa, nato all’ombra del Massico, là dove gli antichi immaginavano che gli dèi avessero lasciato un segno della loro benevolenza. A quasi duemila anni di distanza, quando il sole tramonta sulle terre dell’antico Ager Falernus e la luce si adagia sui filari come un velo dorato, quel racconto sembra ancora riaffiorare dalla memoria del paesaggio. È una terra che continua a parlare attraverso le sue vigne, dove il mare, il vulcano e il tempo hanno modellato nei secoli un’identità unica, capace di sopravvivere alle epoche e alle trasformazioni.
In questo scenario carico di storia e suggestioni, Masseria Campierti ha accolto la presentazione delle nuove annate di Cantina Zannini, in una speciale serata dedicata alla stampa. La struttura, che prende il nome dalla località in cui sorge a Falciano del Massico, è immersa nel verde dei vigneti, in un’atmosfera di autentica quiete, dove il tempo sembra scorrere più lentamente, seguendo il ritmo delle stagioni e della natura. Le vigne si estendono su circa due ettari, su terreni calcareo-argilloso, una superficie contenuta ma estremamente vocata alla viticoltura. Gran parte dei filari è dedicata al Primitivo, vitigno principe dell’azienda, mentre una piccola porzione ospita altre varietà autoctone, tra cui la Camaiola, conosciuta localmente come Barbera. Da queste uve nascono vini che interpretano con personalità e autenticità il carattere dell’Ager Falernus. La produzione è volutamente limitata, poco più di 6.000 bottiglie l’anno, a testimonianza di una filosofia che privilegia la qualità e il legame con il territorio. In cantina, le più moderne tecnologie di vinificazione dialogano con pratiche e saperi tramandati nel tempo, in un delicato equilibrio tra innovazione e memoria. Un lavoro di sintesi non semplice, affidato all’esperienza e alla sensibilità dell’enologa Anna Della Porta, chiamata a tradurre in ogni bottiglia l’identità di una terra che continua a raccontare la propria storia attraverso il vino.
Tra i filari e gli ulivi secolari che disegnano il paesaggio della tenuta, l’accoglienza della famiglia Zannini diventa parte integrante dell’esperienza. Per la cena stampa, Domenico Zannini, affiancato da papà Carlo e mamma Caterina, hanno aperto le porte della Masseria Campierti raccontando non solo i vini, ma anche la storia, i valori e il forte legame con il territorio che animano il progetto di famiglia. Accanto a loro, Steffen Wagner, degustatore AIS, e Ugo Zannini, studioso delle vicende storiche dell’Ager Falernus, hanno arricchito la serata con approfondimenti e racconti dedicati a una delle terre del vino più affascinanti d’Italia.
La cucina della Masseria Campierti è quella della tradizione contadina, fondata sul rispetto dei sapori del territorio, delle stagioni e degli antichi saperi tramandati nel tempo. Guidata dallo chef Flavio Acciardo, con tecnica, visione ed equilibrio aromatico. Una filosofia tesa tra il rigore dell’esecuzione e il rispetto della materia, per esaltarne l’autenticità. Piatti della tradizione che trovano la loro forza nella qualità delle materie prime del territorio e nella capacità di raccontare il legame profondo con questa terra. Oltre alla ristorazione, la struttura offre anche 4 accoglienti camere, arredate in stile anni ’50 per fare vivere una splendida esperienza di “bed & wine” per chi desidera vivere pienamente l’esperienza dell’Ager Falernus.
Il percorso gastronomico è iniziato con un aperitivo di finger food della casa, accompagnato da vino bianco frizzante Ebe 2025, metodo ancestrale ottenuto da 80% Malvasia Istriana e 20% Falanghina, fresco e fragrante, conquista con il suo perlage fine e un profilo aromatico vibrante, dominato da fiori bianchi e sentori di frutta fresca. Un sorso fresco e autentico con una vivacità ben calibrata. La cena prosegue con Benvenuto all’orto con involtino di zucchine farcito con patate su crema di pecorino e tortino di melanzane, che ha trovato il suo perfetto compagno nel Lulù Falanghina Campania IGP 2025. Un vino che al naso regala note di susina e pesca gialla, sfumature agrumate di pompelmo, profumi di mimosa e delicati richiami balsamici; un sorso in equilibrio tra freschezza e morbidezza, sostenuto da una marcata sapidità e da una piacevole persistenza. Con il Risotto ai fiori di zucca è entrato in scena Ardens 2024, blend di Primitivo e Camaiola, affina nove mesi in acciaio e un breve passaggio in barrique. Rosso rubino intenso, un carattere autentico e territoriale, con profumi di frutta rossa fresca, una struttura equilibrata, tannini ben integrati e un finale asciutto e dinamico che invita al sorso successivo. La vinificazione in grandi botti di legno contribuisce a preservare le sfumature più genuine del vitigno e del territorio. Il momento culminante della cena è stato affidato al Cuore Reale di Vitello al Falerno con patate al rosmarino, piatto ricco e avvolgente abbinato al Campierti Falerno del Massico Primitivo Dop Riserva 2021, vino che interpreta con eleganza e profondità l’anima più nobile di queste terre. Primitivo in purezza, 24 mesi in tonneaux, si distingue per la complessità aromatica, dove frutta rossa matura e spezie si fondono con eleganza, un sorso ricco, ampio e avvolgente, nonostante i 16,5 gradi alcolici, con una sorprendente acidità. A chiudere il percorso, una delicata Pasta frolla con crema e amarene accompagnata dal liquore alle erbe Elisir Divino, suggellando una serata che ha saputo intrecciare il piacere della tavola, la cultura del vino e il racconto di un territorio che continua a vivere nel segno di una delle più affascinanti leggende enologiche del Mediterraneo.
Masseria Campierti e Cantina Zannini
Strada Provinciale Falciano Carinola
Falciano del Massico (CE)
Tel. +39 0823 931108 – 0823 1295544
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