“Porchetta Day: L’11 Gennaio, la Regina Arrostita Che Fa Invidia agli Americani!”

L’11 gennaio è il Porchetta Day negli USA, una festa che celebra la porchetta italiana come “Italian pulled pork”, quel maiale intero arrostito croccante fuori e succoso dentro che fa venire l’acquolina solo a nominarlo! Portata in America dagli immigrati abruzzesi e laziali del primo ‘900, è diventata un’icona da sandwich, ma le sue radici affondano nell’antica Roma, e noi napoletani sappiamo bene come trasformarla in un panino da urlo.
Immaginate Nerone, l’imperatore goloso, che divora porchetta ad Ariccia durante cacce e banchetti nobiliari sulle colline laziali: si dice fosse il suo piatto preferito, nato forse da sacrifici pre-romani a Giove sul Monte Cavo o da maiali offerti a Marte nel I millennio a.C.! A Norcia, i “norcini”, maestri suinicoli fin dai Romani, la riempiono di finocchio, aglio e rosmarino, mentre ad Ariccia è PGI dal 2011, cotta in forni a legna per quella crosta irresistibile. Curiosità pazza? Durante le sagre medievali, i “porchettari” riempivano piazze e mercati, tanto che gli archivi comunali emettevano ordinanze per regolare la vendita di questo street food popolarissimo, roba da far invidia ai food truck yankee!
E negli USA? È “porchetta sandwich” con rapini, spinaci e provolone, simbolo di eredità italiana nelle comunità abruzzesi, specie a Natale. Festival come Porchettiamo in Umbria radunano produttori da tutta Italia: code chilometriche sotto la pioggia per assaggiare varianti, con famiglie di salumieri come i Granieri (dal 1916) che danno crocchette ai bimbi. Ironia della sorte: mentre i texani fanno pulled pork dal ‘500 con suini spagnoli, gli americani hanno eletto l’11 gennaio Porchetta Day per omaggiare la nostra porchetta, forse perché è più croccante e profumata del loro BBQ? Un aneddoto epico: nel 2016, un festival umbro ha attirato folle nonostante la pioggia, con organizzatori che la definiscono “dichiarazione d’amore” per il cibo del popolo, low-cost e globale.
Da Napoli, terra di street food re (cuoppo e via), non potevamo mancare: ecco il Panino Porchetta Napoletano 4.0, un’esplosione golosa con tocco Vesuvio ,porchetta croccante, friarielli saltati e piccantini, provola affumicata , in un pane cafone morbido. Solo 10 minuti di montaggio se la porchetta è pronta (altrimenti arrostite un maiale da 5kg con finocchio, sale e aglio per 5 ore a 150°C)!
Ingredienti (per 4 panini bombastic):
400g porchetta affettata sottile (Ariccia o norcina)
300g friarielli napoletani saltati con aglio e peperoncino
200g provola affumicata napoletana a fette
4 panini di pane cafone
Olio EVO, sale, limone
Preparazione (facile e veloce):
Scalda i friarielli in padella con un filo d’olio, aglio e un pizzico di sale, devono essere croccanti e amarognoli, come nei migliori paninari di Napoli.
Taglia i panini a metà, impila porchetta calda, riscaldata in forno per croccantezza, friarielli e provola scaldata sulla piastra deve filare, un goccio di limone per freschezza.
Chiudi, premi, piastra leggermente e… addenta: crosta che scrocchia, formaggio fuso, verdure amare sapori che danzano tra loro,– un panino perfetto per il Porchetta Day!
Curiosità finale: la porchetta umbra di un paesino perugino è “scomparsa” per 500 anni, ma risorta grazie a sagre, come la nostra passione per il cibo che non muore mai! Celebriamo l’11 gennaio con questo panino: da Ariccia a New York, passando per i vicoli napoletani. Chi lo prova per primo su ? Jammo’!

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